Il contributo è concesso una sola volta per Famiglia Anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (es. bonus mobili). Il bonus colonnine domestiche è un contributo pari all’80% del prezzo di acquisto e posa delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (come, ad esempio, colonnine o wall box). Sono ammessi esclusivamente gli elettrodomestici ad elevata efficienza energetica di cui all’art. 3 del decreto interministeriale del 3 settembre 2025 (come ad esempio lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni, piani cottura), distinti per categoria di prodotto. La comunicazione avverrà, a seconda dei canali utilizzati per la presentazione della domanda, tramite messaggio sull’app IO oppure tramite e-mail.
- La guida specifica che la presenza dei crediti sulla piattaforma non significa che tali crediti siano stati certificati dall’Agenzia come certi, liquidi ed esigibili.
- Alle richieste di chiarimenti pervenute viene fornita una risposta attraverso le FAQ (risposte alle domande frequenti).
- Molti bonus per auto elettriche vanno persi per errori banali nella gestione dei voucher e della piattaforma online, soprattutto nei passaggi con il concessionario.
- Se non risultano soddisfatti i requisiti dell’Elettrodomestico, (cfr. articolo 3 del decreto direttoriale del 22 ottobre 2025) il bene inserito verrà escluso dall’Elenco informatico degli elettrodomestici.
- Gli utenti finali possono presentare domanda di adesione tramite l’app IO o il sito web dedicato a partire dalle ore 7.00 di martedì 18 novembre 2025.
- È un contributo economico pensato per incentivare la sostituzione di un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza energetica e promuovere la sostenibilità e la transizione energetica.
Ecobonus: da mercoledì 29 luglio al via gli incentivi su veicoli commerciali e impianti GPL/Metano
Le domande per la concessione del contributo possono essere presentate dai soggetti richiedenti a partire dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 e fino alle ore12.00 del 31 gennaio 2027. Chiudendo il banner attraverso la X in alto a destra o selezionando il tasto «Rifiuta tutti», proseguirai la navigazione ricevendo i soli cookie tecnici per i quali non è richiesto il tuo consenso, ma i contenuti del canale YouTube non saranno fruibili direttamente all’interno di questo Sito. 223, è definita come l’»insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona». Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Troviamo bonus che non sapevi di poter avere, ottimizziamo le tue tasse, gestiamo le pratiche difficili. L’utente finale segue le istruzioni a schermo e inserisce il codice del Voucher prima del pagamento.
Per quanto riguarda le famiglie (che, ricordiamo, non possono ancora richiedere il bonus in quanto la data di apertura delle domande non è ancora nota), la richiesta dovrà essere presentata tramite l’app IO o il sito web dedicato, rispettando l’ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi. Una volta approvata, la famiglia riceverà un voucher da utilizzare entro 15 giorni presso i punti vendita aderenti. Ora il portale incentivi.gov.it mira a fare un po’ di pulizia e ad agevolare gli utenti, ma se fosse necessaria un’ulteriore dose di aiuto è possibile rivolgersi a strumenti alternativi che ti consentono di aggirare anche le code agli sportelli, come BonusX. E, nel caso mancassero dei dati, sarà possibile ricevere feedback dagli operatori e caricare successivamente i documenti mancanti evitando i tipici avanti e indietro presso gli sportelli fisici. Nel caso in cui i fondi risultino esauriti prima della conclusione della pratica, occorre verificare se la prenotazione del voucher era già stata registrata correttamente o se si era ancora nella fase di preventivo.
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Un altro gruppo di documenti riguarda il veicolo e l’eventuale rottamazione. Se il concessionario gestisce il caricamento, conviene comunque farsi mostrare i dati inseriti, per controllare che coincidano con quelli riportati sui documenti originali. Il contributo è riservato all’acquisto di grandi elettrodomestici per uso civile (es. lavatrici, frigoriferi, forni) di classe energetica elevata e prodotti obbligatoriamente in uno stabilimento dell’Unione Europea. Il bonus copre al massimo il 30% del costo dell’acquisto di un nuovo elettrodomestico, con un massimale di 100 euro per famiglia, che cresce fino a 200 euro se il nucleo che lo richiede ha un Isee inferiore a 25mila euro ogni anno. Il bonus proseguirà fino all’esaurimento dei fondi stanziati, che sono in totale 48,1 milioni di euro. Le richieste eccedenti le risorse disponibili confluiscono in una lista, in attesa delle eventuali possibili disponibilità dei fondi nell’ambito della Misura.
Fai le pratiche senza stress, pensiamo a tutto noi
Di solito la piattaforma o il concessionario indicano una causale, che può riguardare dati anagrafici errati, requisiti non soddisfatti, problemi con la documentazione del veicolo o incongruenze nella dichiarazione di rottamazione. È importante richiedere una spiegazione dettagliata e, se possibile, una copia della comunicazione di rigetto, per valutare se l’errore è sanabile o se il requisito mancante è strutturale. Se la piattaforma consente anche l’accesso diretto al cittadino, è consigliabile effettuare un controllo personale, soprattutto nei momenti in cui si parla di fondi in rapido esaurimento. In caso di indicatore vicino alla soglia critica, conviene valutare con attenzione se procedere subito o se attendere eventuali rifinanziamenti, tenendo presente che questi ultimi non sono mai garantiti. Se il semaforo passa a indicare fondi esauriti mentre la pratica è ancora in corso, è importante farsi spiegare dal concessionario se la prenotazione del voucher è già stata registrata e con quale esito.
Sarà per questo che il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato un portale istituzionale ad hoc – incentivi.gov.it – che raggruppa gli incentivi e ne semplifica la ricerca. Si può filtrare i bonus a seconda dei profili – imprese, professionisti, enti o cittadini – oppure scegliere in base alle categorie o alle parole chiave. Ad esempio, in questo momento, sono attivi per tutti l’ecobonus, il bonus rottamazione TV e i due incentivi legati allo switch off verso il nuovo digitale terrestre che ci aiutano nell’acquisto di un nuovo televisore o di un decoder abilitato. Il Venditore carica in Piattaforma informatica la fattura intestata all’Utente finale che ha effettuato l’acquisto e invia la richiesta di rimborso ad Invitalia, secondo le modalità indicate, in particolare, all’articolo 7 del decreto direttoriale 22 ottobre 2025. Il Venditore, qualora non riuscisse a ritirare l’Elettrodomestico obsoleto, lo comunicherà tramite opportuna funzionalità prevista in Piattaforma informatica. Se la domanda di incentivo viene respinta, il primo passo è capire il motivo specifico del rifiuto.
900 e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 26 giugno 2026. Il limite massimo del contributo è di 1.500 euro per gli utenti privati e fino a 8.000 euro in caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali. Le risorse a disposizione degli Utenti finali per il 2025 ammontano a 48,1 milioni di euro (50 milioni al netto degli oneri per i Gestori, ovvero PagoPA S.p.A. ed Invitalia S.p.A.) a valere sul fondo istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Ogni voucher deve infatti essere utilizzato entro 15 giorni successivi al relativo rilascio, al termine dei quali – in caso di mancato utilizzo – le risorse verranno riassegnate. A titolo indicativo, lo scorrimento sta riguardano le istanze relative ai voucher attualmente in coda (presentate nel mese di dicembre), e che saranno evase in ordine cronologico di presentazione. Presso i punti vendita fisici o online aderenti all’iniziativa e registrati sulla Piattaforma informatica.
Alle richieste di chiarimenti pervenute viene fornita una risposta attraverso le FAQ (risposte alle domande frequenti). Non verranno date risposte a quesiti relativi a casi specifici, ma solo a quelli aventi carattere generale relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative. Gli interessati possono presentare la domanda tramite la piattaforma online, all’indirizzo indicato prima dell’apertura dello sportello. Per richiedere informazioni e chiarimenti è possibile accedere al servizio di supporto e assistenza diretta online messo a disposizione da Invitalia. I Produttori presentano, tramite PEC, richiesta di adesione ad Invitalia S.p.A., la quale, effettuati i necessari controlli, comunica a PagoPA S.p.A. i nominativi dei delegati che potranno valorizzare l’Elenco informatico degli elettrodomestici.
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La presentazione delle istanze di rimborso relative al Bonus elettrodomestici 2025 è consentita entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 4 settembre 2026; le istanze che perverranno dopo tale termine non saranno pertanto liquidate. No, il bonus è valido solo per i prodotti presenti nell’Elenco informatico degli elettrodomestici di cui all’articolo 3, comma 1, del Decreto interministeriale del 3 settembre 2025, consultabile Crazy Tower Casino bonus sul sito internet del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tutti gli Utenti finali residenti in Italia, maggiorenni, in possesso di SPID o CIE, che intendono acquistare un Elettrodomestico ad alta efficienza energetica e rispettano i requisiti previsti dalla presente misura. È un contributo economico previsto a favore delle persone fisiche residenti in Italia, che sostituiscono grandi Elettrodomestici ad uso civile con modelli ad alta efficienza energetica, smaltendo correttamente quelli obsoleti. Condizione essenziale per usufruire del bonus è la consegna al venditore del vecchio elettrodomestico da smaltire. Se il negoziante non è in grado di ritirarlo, deve comunicarlo attraverso la piattaforma.
Per maggiori informazioni
Per maggiori informazioniPer maggiori dettagli relativi alla concessione del contributo si rinvia al decreto interministeriale del 3 settembre 2025, al decreto direttoriale del 22 ottobre 2025, alle Linee Guida e al Manuale operativo di PagoPA S.p.A.. Possono beneficiare del contributo le persone fisiche, maggiorenni, residenti in Italia, secondo le modalità di accesso previste, in particolare, dall’articolo 5 del decreto direttoriale 22 ottobre 2025. Accedendo con SPID/CIE alla Piattaforma informatica, compilando la richiesta, firmando digitalmente il contratto e registrando i propri punti vendita. Se si adotta un approccio metodico, trattando il voucher come un vero e proprio “progetto” da seguire passo passo, diventa più semplice individuare in anticipo i punti critici e intervenire prima che si trasformino in un rigetto o in una perdita definitiva del bonus. Un controllo incrociato tra quanto dichiarato, quanto caricato in piattaforma e quanto riportato nel contratto di acquisto è il modo più efficace per assicurarsi che l’incentivo arrivi effettivamente a ridurre il costo dell’auto elettrica, e non resti solo una promessa teorica. L’accesso può essere effettuato tramite sistema pubblico di identità digitale (SPID), carta d’identità elettronica (CIE) o carta nazionale dei servizi (CNS).
E’ prevista, per tali casi, una comunicazione al Produttore con la motivazione relativa all’esclusione. Dopo aver inviato la documentazione, il cittadino dovrà semplicemente attendere la ricevuta di richiesta del bonus o il certificato, senza stress e ulteriori perdite di tempo. Grazie alla digitalizzazione e agli accordi con aree zonali di CAF, patronato e studi di commercialisti, che elaborano l’invio delle richieste direttamente all’INPS e all’Agenzia delle Entrate, il team di BonusX è in grado di garantire entro poche ore l’invio della documentazione richiesta. La tecnologia della piattaforma, inoltre, rende i dati interoperabili ovvero una volta inseriti per una pratica, non c’è bisogno di inserirli nuovamente per altre attività, ma vengono riutilizzati in sicurezza.
Fisco Oggi, rivista online dell’Agenzia delle entrate
- Il contributo è concesso una sola volta per Famiglia Anagrafica e, comunque, non è cumulabile con altre agevolazioni, nonché con altri benefici, anche di tipo fiscale, relativi alla stessa tipologia di prodotti (es. bonus mobili).
- Troviamo bonus che non sapevi di poter avere, ottimizziamo le tue tasse, gestiamo le pratiche difficili.
- Per evitare equivoci, è utile chiarire fin dall’inizio con il concessionario chi compila cosa e in quale momento.
- Il contributo è riservato all’acquisto di grandi elettrodomestici per uso civile (es. lavatrici, frigoriferi, forni) di classe energetica elevata e prodotti obbligatoriamente in uno stabilimento dell’Unione Europea.
- La presentazione delle istanze di accesso al contributo elettrodomestici da parte degli utenti finali è consentita entro e non oltre il 31 dicembre 2025.
- Una verifica preventiva di questi elementi riduce il rischio di incongruenze tra quanto inserito in piattaforma e quanto risulta dalle banche dati fiscali.
- Tra i più comuni rientrano l’inserimento di dati anagrafici non aggiornati, la scelta errata della fascia di incentivo, la mancata indicazione della rottamazione quando prevista e la sottovalutazione delle scadenze tra prenotazione e immatricolazione.
Una volta effettuato l’accesso si può procedere alla compilazione del modulo elettronico seguendo la procedura guidata. Trascorso tale termine la presentazione delle istanze è sospesa in attesa della verifica di eventuali economie di gestione. Potrebbe essere richiesto il codice fiscale, oltre al codice del Voucher se l’utente ha fatto richiesta tramite il sito web e presenta il PDF.
Per usare correttamente il voucher è essenziale rispettare la sequenza logica delle operazioni. In genere, prima si verifica la disponibilità dei fondi, poi si procede alla prenotazione del contributo sulla piattaforma, quindi si formalizza il contratto di acquisto e, solo dopo, si arriva all’immatricolazione e alla rendicontazione finale. Se il concessionario propone di firmare senza aver ancora verificato la prenotazione del bonus, è opportuno chiedere una conferma scritta della corretta registrazione del voucher e delle condizioni applicate. Gli ultimi sono i bonus 200 euro in busta paga e il bonus per tende da sole e zanzariere, ma negli ultimi due anni il piano degli incentivi del governo ha marciato a pieno regime inaugurando una serie di agevolazioni fiscali di cui è perfino difficile tenere il conto.
Per questo è essenziale che cliente e concessionario concordino un cronoprogramma realistico, tenendo conto dei tempi di consegna del modello scelto, di eventuali personalizzazioni e di possibili rallentamenti amministrativi. Possono aderire alla misura i Venditori che presentano i requisiti previsti dalla normativa che regola il contributo, in particolare dall’articolo 4 del decreto direttoriale del 22 ottobre 2025. È un contributo economico pensato per incentivare la sostituzione di un elettrodomestico con un modello ad alta efficienza energetica e promuovere la sostenibilità e la transizione energetica. È comunque possibile in ogni momento controllare lo stato della propria domanda tramite l’app IO o il sito dedicato (bonuselettrodomestici.it). Se non risultano soddisfatti i requisiti dell’Elettrodomestico, (cfr. articolo 3 del decreto direttoriale del 22 ottobre 2025) il bene inserito verrà escluso dall’Elenco informatico degli elettrodomestici.
Gli utenti finali possono presentare domanda di adesione tramite l’app IO o il sito web dedicato a partire dalle ore 7.00 di martedì 18 novembre 2025. La presentazione delle istanze di accesso al contributo elettrodomestici da parte degli utenti finali è consentita entro e non oltre il 31 dicembre 2025. Il referente del punto vendita accede alla Piattaforma informatica nella sezione dedicata, associa il Voucher al prodotto scelto dall’Utente, verifica eventualmente il codice fiscale, inserisce il prezzo di acquisto e ricevuto dalla piattaforma il valore dello sconto applica il prezzo finale. Devono caricare, come dettagliato nelle Linee Guida (pagopa.it), le informazioni relative ai prodotti. La gestione corretta dei tempi è uno degli aspetti più delicati per non perdere il voucher. Di norma, tra la prenotazione dell’incentivo sulla piattaforma e l’immatricolazione del veicolo esistono scadenze precise, superate le quali il contributo decade.
La guida specifica che la presenza dei crediti sulla piattaforma non significa che tali crediti siano stati certificati dall’Agenzia come certi, liquidi ed esigibili. Le Entrate si riservano la possibilità di verificare i presupposti di accesso all’agevolazione da parte del titolare originario del bonus. Tramite l’app IO o il sito bonuselettrodomestici.it/utente (canali gestiti da PagoPA S.p.A.) entrambi accessibili con SPID o CIE. Il contributo è previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 giugno 2026, registrato dalla Corte dei conti il 25 giugno 2026 al n.